sabato 2 gennaio 2010

Programma V A e B R italiano 2009

PROGRAMMA DI ITALIANO
classi V A e B Ristorazione

Anno scolastico 2008 /2009
Prof. Giampaolo Fuser


OBIETTIVI IN TERMINI DI: CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITÀ

CONOSCENZE: Conoscere il quadro generale dell'epoca individuando le relazioni tra gli aspetti storico, culturali ed artistici; conoscere il contesto storico e filosofico che ha determinato l'affermarsi e lo sviluppo dei vari momenti culturali;
COMPETENZE: sviluppa criticamente gli argomenti principali dei moduli; sa individuare diversità e continuità di elementi tematici; sa sviluppare una sufficiente capacità di rielaborazione personale degli argomenti trattati; sa elaborare una relazione scritta utilizzando i programmi di videoscrittura; sa pianificare un discorso orale e scritto;
CAPACITÀ: Sa leggere con scioltezza e sufficiente espressività i testi poetici e in prosa, sa operare tra le opere lette opportuni collegamenti; sa essere sufficientemente autonomo nell'analisi e comprensione del testo in prosa e poesia; sa cogliere gli elementi essenziali dei testi e utilizzare un coerente metodo di studio; sa esprimere con chiarezza i contenuti essenziali della materia ed usare un linguaggio appropriato.

CONTENUTI DISCIPLINARI

Giornata della legalità
Tre racconti: Il mestiere dei soldi; di Roberto Saviano; La raccomandazione di Flavio Santi e Odio di Gianfranco Bettin; (Lettura e discussione con l’autore di Eredi, Gianfranco Bettin, aprile 2009).

MODULO 1 : STORICO LETTERARIO: FINE OTTOCENTO E PRIMA METÀ DEL NOVECENTO

1 Ripasso della storia della letteratura: le correnti letterarie dell’Ottocento: Romanticismo, Realismo Naturalismo e Verismo - Contesto storico: le origini e il quadro storico. La letteratura della crisi. Il Decadentismo in Italia.
2. Il decadentismo francese. I poeti maledetti, CHARLES BAUDELAIRE profilo, I fiori del male: Corrispondenze, L’albatros, Spleen; (PowerPoint) STEFAN MALLARMÈ, Brezza marina; PAUL VERLAINE, Arte poetica, ARTUR RIMBAUD, Vocali.

3. Il contesto culturale:

FRIEDRICH NIETZSCHE, il pensiero. Dalla Gaia scienza aforisma n. 125. «La morte di Dio». Il tema del super uomo; attualizzazione: UMBERTO GALIMBERTI, brano da L’ospite inquietante; VIDEO Presentazione del libro;
SIGMUND FREUD e la psicanalisi, Sogni nuova frontiera. Il complesso di Edipo, Edipo re di Sofocle (VIDEO): Tiresia, dal film di Pier Paolo Pasolini. Edipo re - (PowerPoint)

4. L’estetismo
OSCAR WILDE, e il romanzo Il ritratto di Dorian Gray. Lo splendore della giovinezza. (scheda)

5. La poesia italiana del primo Novecento:

GABRIELE D’ANNUNZIO: vita e opere; Il pensiero. Testi - dall’Alcyone: La sera fiesolana, La pioggia nel pineto;
GIUSEPPE UNGARETTI: vita e opere, Vita di un uomo: Veglia, I fiumi, San Martino del Carso, Soldati, Fratelli;
UMBERTO SABA: vita e opere, Il Canzoniere - La capra, A mia moglie;
EUGENIO MONTALE: vita, opere e pensiero; Ossi di Seppia: Meriggiare pallido e assorto, I limoni, Non chiederci la parola, Spesso il male di vivere,
6. VERIFICA: compito scritto tipologia B Esame di Stato - prova semi-strutturata sui poeti maledetti.
Tempi: punti 1-3 settembre-ottobre; punti 4 e 5 marzo aprile.


MODULO 2 : PER AUTORE: GIOVANNI PASCOLI


1. La vita e le opere. L’infanzia, la formazione, l’impegno politico. l’attività poetica e critica
2. Il pensiero e la poetica tra simbolismo e sperimentalismo – Pascoli e la poesia italiana del Novecento - Le novità del linguaggio - Stile e temi - La poetica del Fanciullino - Dalla prosa de Il fanciullino. È dentro noi un fanciullino (alcuni capitoletti);
3. I testi: Myricae: Lavandare, Novembre, X Agosto, L’assiuolo, Temporale, Il lampo, Il tuono; Canti di Castelvecchio: Il gelsomino notturno, La mia sera, Nebbia.
4. VERIFICA: compito scritto - domande aperte e analisi di un testo L'Assiuolo) colloquio orale
tempi: dicembre-gennaio

MODULO 3 : GENERE

Prima parte: IL ROMANZO FRA OTTOCENTO E NOVECENTO

Breve introduzione al genere romanzo: Le caratteristiche formali
1. G. BASSANI, Il giardino dei Finzi-Contini, La partita di tennis
2. D. BUZZATI, Il deserto dei tartari, L’importante deve ancora cominciare
3. H. HESSE, Siddharta, La saggezza non si può comunicare
4. M. PROUST, Alla ricerca del tempo perduto, La Madeleine
5. J. JOYCE, Ulisse, L’insonnia di Molly
6. L. PIRANDELLO, Il fu Mattia Pascal, Cambio treno
7. C. PAVESE, La luna e i falò, Il ritorno di Anguilla
8. T. MANN, Morte a Venezia, Il sorriso di Narciso
9. P. LEVI, Se questo è un uomo, Considerate se questo è un uomo,
10. I. CALVINO, Il cavaliere inesistente, Agilulfo e Gurdulù

11. VERIFICA: scheda fronte retro scritta al computer coi seguenti dati a) L’autore, la vita, b) L’opera, c) Il brano, d) commento personale - esposizione orale gennaio-marzo 2009);
tempi. marzo aprile

Seconda parte: IL TEATRO

1. L. PIRANDELLO: Sei personaggi in cerca di autore, (VIDEO)
2. S. BECKETT, Aspettando Godot, L’attesa (VIDEO)
3. E. DE FILIPPO, Filumena Marturano, E figlie so’ ffigglie (VIDEO)
4. D. FO, Morte accidentale di un anarchico (VIDEO)
5. M. PAOLINI, Dagli album, I folpi, (VIDEO);
6. VERIFICA: scheda fronte retro scritta al computer coi seguenti dati a) L’autore, la vita, b) L’opera, c) Il brano, d) commento personale esposizione marzo-maggio 2009
tempi: marzo-maggio

MODULO 4 : OPERA

1. GIANFRANCO BETTIN, Eredi, lettura integrale del libro - incontro con l’autore

2. ITALO SVEVO: La vita, l’opera, i temi - La trilogia dell’inettitudine: La coscienza di Zeno - Introduzione storia del romanzo;
3. I temi: l’inettitudine e la malattia
4. Lettura di brani scelti: L’ultima sigaretta; Un rapporto conflittuale; Una particolare seduta spiritica; Il funerale di un altro; Una catastrofe
5. Visione del Film, La coscienza di Zeno; tempi: maggio.

MODULO TEMATICO 5: IL SETACCIO (LETTURE INTORNO ALLA TAVOLA)

1. La cucina italiana, cucina d’elite - cucina locale (L’ALIMENTAZIONE CONTADINA) L’incertezza delle tradizioni gastronomiche (UN ESEMPIO DI MENU BORGHESE DI FINE OTTOCENTO) - L’Artusi ovvero l’invenzione della cucina italiana (LO STILE ARTUSIANO) - Le regioni privilegiate dell’Artusi - Una raccolta delle migliori ricette (LA CUCINA E’ UN’ARTE) - Il carattere unitario delle ricette dell’Artusi - Poche spezie in ridotta quantità (SALSA DI POMODORO) - Il mais e la patata diventano «nobili» - Il successo dell’Artusi - La scelta del toscano - La mediazione delle pratiche alimentari e del gusto
2. Il colore del cibo
3. Mangiare con i cinque sensi
4. La cucina nella letteratura - KAREN BLIXEN, da Capriccio del destino, Il pranzo di Babette; GIUSEPPE TOMASI DI LAMPEDUSA, da Il Gattopardo - Una cena di gala; NORA SETON, da Il circolo della cucina, Il cibo, l’amore e l’amicizia; MAURIZIO MAGGIANI, «Slow», dalla rivista internazionale di Slow food, In cura col lardo; NUTO REVELLI, da Il mondo dei vinti, Era già un lusso la polenta; PEARL ABRAHAM da La lettrice di romanzi d’amore, Il digiuno; BANANA YOSHIMOTO, da Kitchen, Creatività e perizia in cucina; DANIEL PENNAC, da Abbaiare stanca, Mela e Il cane; STEFANO BENNI, da Bar sport Duemila, Il Bar Peso e il Bar Fico
5. La cucina nel cinemaVatel Chocolat (visione del FILM: Ricette d’amore)
6. VERIFICA: Tipologia B esame di Stato oppure colloquio orale - Tempi: aprile maggio

MODULO 6: SCRITTURA e TIROCINIO

1. Analisi delle tipologie della prima prova dell’esame di stato
2. Struttura del tema tradizionale
3. Scalette per l’esposizione orale e scritta
4. Strutture, articoli di giornale, e relazioni sulla cucina e sui locali
5. Lettura di alcuni esempi di saggi brevi e articoli svolti
6. Schede si analisi dei testi
7. VERIFICA:
a) articolo di giornale sull’esperienza del tirocinio (ottobre 2009
b) simulazione prima prova esame di Stato (maggio 2009); tempi: nel corso di tutto l’anno scolastico.

METODI E MEZZI

Metodi: lezioni frontali - Presentazioni PowerPoint - Schemi alla lavagna, Mappe concettuali - Lettura, analisi e commento dei testi - Esercitazioni per casa
Mezzi: Libro di testo, quaderno, video proiettore, computer, fotocopie, materiali video
Tipologie di verifica: tema in classe, prove strutturate e semi-strutturate, quesiti a risposta aperta, simulazione della prima prova esame di stato, relazione scritta e orale, ricerche per casa, colloquio orale, tesina multimediale, relazione tirocinio.

Castelfranco, 15 settembre 2009

I rappresentanti di classe
Il Docente

Programma di storia di IV AR 2009

IPPSAR «MAFFIOLI» CASTELFRANCO VENETO
PROGRAMMA SVOLTO DI STORIA - DEL PROF. GIAMPAOLO FUSER
Anno scolastico 2009 /2010 classe IV B Ristorazione

obiettivi in termini di:

CONOSCENZE: conosce il linguaggio specifico della materia, conosce i contenuti essenziali dei vari moduli.
COMPETENZE: utilizza le conoscenze e competenze acquisite per comprendere i caratteri della storia settoriale; padroneggia gli strumenti concettuali che servono per organizzare temporalmente le conoscenze storiche più complesse; individua le molteplici modalità con le quali i fatti storici del settore si collegano con i fatti della storia politica, culturale e mentale.
CAPACITÀ: Sa elaborare una relazione scritta utilizzando i programmi di videoscrittura; sa cogliere gli elementi essenziali delle fonti storiche e utilizzare un coerente metodo di studio, sa esprimere con chiarezza i contenuti essenziali della materia.

MODULO 1 : RIPASSO

1. Parte prima: la linea del tempo e le epoche storiche (La linea del tempo - Le epoche storiche – Il sistema di periodizzazione e datazione - raccordo col programma dello scorso anno) 1. I numeri romani 2. Dettatura degli appunti di spiegazione del primo lucido 3. Saper usare il sistema di datazione (schema 2 millenni di storia senza personaggi e con personaggi) 4. Collocare fatti e personaggi nella linea del tempo (esercizi).

2. Parte seconda: gli ultimi quattro secoli 5. Orientarsi nel percorso storico: (tabella degli ultimi quattro secoli); 6. Dettatura degli appunti di spiegazione del lucido sugli ultimi quattro secoli. Il Seicento, la rivoluzione scientifica VIDEO Il sistema solare, VIDEO FILM Giordano Bruno, di Giuliano Montalto, del 1973 (prima parte) VIDEO Galileo, di Giuliana Cavani; 7. Mappa del Settecento, primo modulo di Italiano, l’Illuminismo e Neoclassicismo 8. Mappa dell’Ottocento, primo modulo di Italiano, l’Illuminismo e Neoclassicismo; 9. Mappa del Novecento, (cenni)

3. VERIFICA: prova strutturata


MODULO 2: L’ EUROPA DELL’ANCIEN REGIME

A. L’antico regime – 1. La popolazione 2. Una società rurale 3. le gerarchie sociali 4. Lo stato - La primavera dei lumi : 1. l’illuminismo 2. dispotismo illuminato 3. La rivoluzione americana
B. La rivoluzione francese: 1. La crisi dell’antico regime 2. Dagli astati generali all’Assemblea Costituente (1789-90) 3. la costituzione del 1791 4. La Francia in guerra (1792) 5. La Convenzione (1792-93) 6. Il terrore (1793-94) VIDEO Super Quark, La Rivoluzione francese

MODULO 3: L’ETA’ Napoleonica e la prima rivoluzione industriale
A. L’età napoleonoica: 1. Il governo del direttorio (1795-99) 2. L’ascesa di Napoleone: dal consolato all’impero (1799-1804) 3. l’impero napoleonico (1804-15) (schemi di sintesi sul personaggio e sulle imprese militari; VIDEO superquark, Napoleone e la grande armata;
B. La prima rivoluzione industriale: 1 Una definizione, molti aspetti 2. L’innovazione tecnologica 3. Le risorse umane 4. agricoltura e demografia (approfondimenti sulla macchina a vapore e sulla locomotiva, Il cavallo di Ferro)

MODULO 4: L’EUROPA DELLE NAZIONI

A. Restaurazione e opposizioni 1. Il congresso di Vienna (schema) 2. Restaurazione e Romanticismo 3. L’Idea di nazione 4. Liberali e democratici 5. I socialisti (mappa)
B. I moti degli anni Venti e Trenta: Le società segrete 2. I moti degli anni Venti (schema) 3. I moti degli annoi Trenta (schema) 4. L’indipendenza dell’America Latina (schema)
C. I moti rivoluzionari del 1848: 1. L’arretratezza dell’Italia 2. il dibattito risorgimentale (schema, progetti politici) 3. L’esposizione del Quarantotto 4. Il quarantotto in Italia

MODULO 5: L’UNIFICAZIONE ITALIANA E TEDESCA

A. L’unificazione italiana e tedesca: 1. (schema generale sulle tappe del Risorgimento) La politica interna di Cavour 2. La politica estera di Cavour (schema) 3. La spedizione dei mille (schema) 4. Il secondo impero francese 5. La comune di Parigi
B. L’Italia nell’epoca della Destra e Sinistra storica: 1. La Destra storica al potere 2. Il completamento dell’Unità italiana 3. La sinistra storica al potere 4. Dallo Stato forte di Crispi alla crisi di fine secolo

Castelfranco, 15 settembre 2008
I rappresentanti di classe

Programma Italiano quarta

IPPSAR «MAFFIOLI» CASTELFRANCO VENETO
PROGRAMMA DI ITALIANO - DEL PROF. GIAMPAOLO FUSER
Anno scolastico 2009-2010 -classe IV A Ristorazione

OBIETTIVI IN TERMINI DI:

CONOSCENZE: Conoscere il quadro generale dell'epoca individuando le relazioni tra gli aspetti storico, culturali ed artistici; conoscere il contesto storico e filosofico che ha determinato l'affermarsi e lo sviluppo dei vari momenti culturali; COMPETENZE: sviluppa criticamente gli argomenti principali dei moduli; sa individuare diversità e continuità di elementi tematici; sa sviluppare una sufficiente capacità di rielaborazione personale degli argomenti trattati; sa elaborare una relazione scritta utilizzando i programmi di videoscrittura; sa pianificare un discorso orale e scritto;CAPACITÀ: Sa leggere con scioltezza e sufficiente espressività i testi poetici e in prosa, sa operare tra le opere lette opportuni collegamenti; sa essere sufficientemente autonomo nell'analisi e comprensione del testo in prosa e poesia; sa cogliere gli elementi essenziali dei testi e utilizzare un coerente metodo di studio; sa esprimere con chiarezza i contenuti essenziali della materia ed usare un linguaggio appropriato.

MINIMODULO. TEMA LEGALITA’

PRIMA PARTE -
1. Racconto di Davide Pinardi ”Nessun risvolto penale” (Fotocopia)
2. Tabella di confronto tra codici morali diversi: raccolta dati - Questionario
3. VIDEO Visione del Film di Marco Tullio Giordana, I cento Passi, (VERIFICA: recensione del film)
SECONDA PARTE
1. Visione del film Gomorra al cinema Hesperia di Castelfranco e dibattito col Procuratore capo della provincia di Treviso Antonio Fojadelli
2. Verifica articolo di articolo di giornale, partendo dall’analisi di alcuni documenti

MODULO 1 : STORICO LETTERARIO SECONDA META' DEL SETTECENTO

1. L’illuminismo in generale - Introduzione: la mappa complessiva del modulo -
Il contesto: mappa del Settecento e del modulo primo
2. Il quadro economico e sociale
3. Il quadro culturale (16) Affresco di un’epoca: le idee: (21 ss.)
4. Mappa complessiva dell’Illuminismo: origini, motto, idee, diffusione (lucido)
5. LETTURA Due definizioni (23) LETTURA Chi è il «filosofo» secondo D’Alembert
6. Sviluppo della tematica appunti sul quaderno
7. Il pensiero politico: schematizzazione (26-27)
8. Lucido Illuministi francesi

L’illuminismo Francese:

1. MONTESQUIEU: (Lettere persiane) - IN FRANCIA GOVERNA UN "GRAN MAGO" (18-19)
2. VOLTAIRE: (Trattato sulla tolleranza) - (dal Dizionario filosofico: AMICIZIA, FANATISMO, TOLLERANZA) - schematizzazione voce "FANATISMO" -
3. ROUSSEAU (schema pensiero politico) -
4. DENIS DIDEROT; (enciclopedia) - ORIGINE DELE ARTI (37-38)
5. Encyclopédie: La nascita - Il progetto e il destino. (2 schemi) -

L’illuminismo italiano. (33)

1. Premessa - Aspetti generali dell’illuminismo italiano (schema)
2. PIETRO VERRI: La rivista Il Caffè, UN NUOVO GIORNALE
3. CESARE BECCARIA,(la vita) Dei Delitti e delle pene:
LETTURA Contro la pena di morte (28) cap. XXVIII, ESEMPIO TEMA ARGOMENTATIVO; Individuazione della struttura dell’argomentazione

Il settecento letterario

1. Due nuove tendenze letterarie: Neoclassicismo (35) e Preromanticismo (38)
2. Il neoclassicismo (SCHEMA) Contesto storico letterario
3. A. CANOVA: Le grazie, Apollo e Dafne (Commento)
4. VIDEO: Il mito di Amore e Psiche di L. De Crescenzo -
5. L. DAVID: La morte di Marat (Commento)
6. J. Winchelmann: Apollo del Belvedere (Commento) -
7. Winckelmann (Storia dell’arte nell’antichità) - UN MODELLO ASSOLUTO DI PERFEZIONE ARTISTICA

Vincenzo Monti

1. vita e opere, traduzione dell’Iliade - (Trama dell’Iliade,
2. il compianto di Ettore (libro XXIV fotocopie) (Introduzione - lettura e parafrasi)
3. VIDEO (dal film TROY) Il duello Achille ed Ettore e Priamo chiede ad Achille il corpo del figlio Ettore

Ugo Foscolo.

1. La vita e l’opera dall'Epistolario: Lettera alla famiglia
2. Il pensiero: campo razionale e campo sentimentale (schema)
3. Sonetto n 7: Autoritratto (dettatura, spiegazione parafrasi)
4. Sonetto: A Zacinto (introduzione - lettura e parafrasi)

La poesia sepolcrale -

1. Ugo Foscolo Dei sepolcri introduzione struttura,
2. Le urne dei forti (introduzione- lettura e parafrasi)
3. La poesia eternatrice (vv 235-295) (introduzione- lettura e parafrasi) –
4. C. Edgar Lee Masters, Antologia di Spoon River
5. Fabrizio De Andrè, Non al denaro, né all’amore né al cielo (confronti tra testi – collegamento inglese-italiano, ascolto di alcune canzoni)

MODULO 2 : PER AUTORE – GIACOMO LEOPARDI

A) La vita e la formazione culturale
1. Il contesto storico e filosofico, La vita e le opere
2. L’infanzia, la giovinezza e la formazione culturale.
3. Approfondimenti sull’infanzia: Monaldo Leopardi e Adelaide Antici
4. L’amore, soldi e la salute (brani dalla biografia di Giuseppe Borghi) -

B) Il pensiero filosofico e il pessimismo. (schema)

C) Lettura ed analisi dei testi
1. dall’EPISTOLARIO: Lettera al padre
2. dallo ZIBALDONE: La teoria del piacere e Il giardino sofferente
3. Dai CANTI: L’infinito, A Silvia, Alla luna, Il sabato del villaggio, il passero solitario, A se stesso, La ginestra (una quindicina di versi)
4. dalle OPERETTE MORALI : Dialogo della Natura e di un Islandese (cenni)

MODULO 3: TEMATICO : IL SETACCIO (LETTURE INTORNO ALLA TAVOLA)

1. INTRODUZIONE

2 EPOCA CLASSICA - Greci - Platone Simposio – Il mito dell’androgino - Il banchetto o Simposio nei greci e romani - Romani - Petronio Arbitro Satyricon - Una portata eccezionale

3 ETÀ DI MEZZO: MEDIOEVO - L’incubo della fame e il sogno dell’abbondanza - Pance vuote (Dario Fo - Mistero buffo - La fame di Zanni (VIDEO dagli Album di Marco Paolini, I 400 folpi) -Il paese di cuccagna (storia – Giovanni Boccaccio – Fablieux – Matilde Serao, Il paese di cuccagna - Giovanni Boccaccio - Decameron, Novelle: Chichibio, (VI, 4) Ciacco e Biondello (VIII, 3) e Cuore di cinghiale (VIII, 9) Un pranzo speciale - Il colore del cibo - L’apologia del porco

4. ETÀ MODERNA
- Cinquecento - Rinascimento - Baldassarre Castiglione - Il Galateo. Le regole a tavola – Le dita nel naso - la forchetta - Seicento - Barocco - A tavola col re sole - La tragica fine del maestro di cerimonie Vatel (FILM – Vatel, con Gerard Depardieu) - Recensione del film.

5. ETÀ MODERNA . Ottocento – Il Romanticismo - Alessandro Manzoni, I promessi sposi - Cap VII «Una piccola luna grigia» - Cap V Il pranzo di don Rodrigo – La sala del convito – I commensali - Ippolito Nievo, Confessioni di un Italiano, La cucina del castello di Fratta - L’età del Realismo e del Verismo - Giovanni Verga, I Malavoglia - Il pranzo del consolo

6. LA CUCINA ITALIANA, cucina d’elite –cucina locale (L’ALIMENTAZIONE CONTADINA) L’incertezza delle tradizioni gastronomiche (UN ESEMPIO DI MENU BORGHESE DI FINE OTTOCENTO) – l’Artusi ovvero l’invenzione della cucina italiana (LO STILE ARTUSIANO) – Le regioni privilegiate dell’Artusi – Una raccolta delle migliori ricette (LA CUCINA E’ UN’ARTE) – Il carattere unitario delle ricette dell’Artusi – Poche spezie in ridotta quantità (SALSA DI POMODORO) – Il mais e la patata diventano «nobili» - Il successo dell’Artusi – La scelta del toscano – La mediazione delle pratiche alimentari e del gusto

7. LA CUCINA NEL CINEMA – Vatel - Chocolat

8. VERIFICA: tipologia B esame di stato

MODULO 4: GENERE - IL ROMANZO FRA SETTECENTO E OTTOCENTO

A) Il romanzo fra Settecento e Ottocento - Breve introduzione al genere romanzo: Le caratteristiche formali

B) I testi - 1. J. W. GOETHE, I dolori del giovane Wether, (191) 2. H. DE BALZAC, Papà Goriot, (619) 3. G. DELEDDA, Canne al vento (696) 4. C. DICKENS, Oliver Twist (623) 5. E. ZOLA, Germinale (674) 6. G. FLAUBERT, Madame Bovary (670) 7. G. VERGA, Mastro don Gesualdo (da pag. 776) 8. G. VERGA , I Malavoglia (da p 742) 9. V. HUGO, Notre-Dame de Paris, (372) 10. L. TOLSTOJ, Anna Karenina, (944) 11. MANZONI, I promessi sposi (da p. 437) 12. V. WOOLF, Un’esortazione a tutte le donne, (958) 13. STENDHAL, Il rosso e il nero (614) 14. W. SCOTT, Ivanoe, (958) 15. VOLTAIRE, Candido (184) 16. S. ALERAMO, La presa di coscienza di una donna (955) 17. DEFOE, Robinson Crusoe (180)

MODULO 4bis: GENERE - IL TEATRO DI GOLDONI

A. Carlo Goldoni 1. La vita e opere (106) 2. La riforma del teatro comico (110) 3. La poetica: realismo e critica sociale (113) 4. Lo stile e il linguaggio (115)
B. LETTURA TESTI - I Mémories Sulla barca dei comici (118) - LE COMMEDIE: Servitore di due padroni -Giochi di prestigio di Truffaldino cameriere (125); Brani da La bottega del caffè (134); La Locandiera (VIDEO della commedia) - Le baruffe Chiozzotte: Chiacchiere di donne (162) (VIDEO relativi alle varie scene)


MODULO 5: LETTURA INTEGRALE DI UN’ OPERA

Il teatro (44) Introduzione – caratteristiche formali del genere
William Skakespeare, Il mercante di Venezia
1. La vita e l’opera di W. Shakespeare
2. Lettura dell’opera e VIDEO Visione del Film, interpretato da Al Pacino)
3. Collegamenti con lingua inglese a) (ATTO III - Il monologo di Shylock); b) (ATTO IV – Il discorso di Porzia sul tema della clemenza)
4. Letture personali degli allievi e proposte dall’insegnante, letture ad alta voce in classe
5, VERIFICA prova strutturata


MODULO 6: SCRITTURA E TIROCINIO

1. Analisi delle tipologie della prima prova dell’esame di stato
2. Struttura del tenma tradizionale
3. Scalette per l’esposizione orale e scritta
4. strutture, articoli di giornale, e relazioni sulla cucina e sui locali
5. Lettura d i alcuni esempii di saggi brevi e articoli svolti
6. VERIFICA: esercitazione Tipologia B della Prima Prova ell’Esame di Stato

Castelfranco, settembre 2009

Il Docente

venerdì 1 gennaio 2010

bibliografia

BIBLIOGRAFIA





• JOSE’ SARAMAGO – Cecità
• ITALO CALVINO – Sotto il sole giaguaro
• JOANNE HARRIS – Chocolat
• MARIO RIGONI STERN – Arboreto selvatico
• PELLEGRINO ARTUSI – L’arte di mangiar bene e la scienza in cucina
• GABRIELE D’ANNUNZIO – Il piacere
• MELANIA G. MAZZUCCO – La lunga attesa dell’angelo
• OSCAR WILDE – Il ritratto di Dorian Gray
• MAURO CORONA – Quando gli alberi cantano
• BAUDELAIRE – I fiori del male
• MARTA SAMBUGAR, GABRIELLA SALA’ – LIEM
• SILVANO RODATO, ISABELLA GOLA – Cibo & Salute
• ELIANA CAMINADA, MARIA GIROTTO, NICHOLAS HOGG, ANTONIETTA MEO,
• GIULIO PASQUALI, PAOLA PERETTO – Between courses

5. Il gusto

Il gusto «La cucina è un’arte»

Pellegrino Artusi - L’arte di mangiar bene, la scienza in cucina

«Pellegrino Artusi, romagnolo, aspirante letterato, è il padre della cucina italiana. Nel 1891 ha scritto un libro famosissimo tra i più letti dell’Ottocento, dopo Pinocchio e I Promessi sposi, intitolato L’arte di mangiar bene, la scienza in cucina. Nell’introduzione ripropone la gerarchia dei sensi ribaltando l’ordine consueto e mettendo al primo posto il gusto e il tatto. Questi due sensi infatti, ingiustamente negletti, sono i più importanti, perché senza di loro l’umanità non potrebbe sopravvivere»

«Il gusto e il tatto sono quindi i sensi più necessari, anzi indispensabili alla vita dell'individuo e della specie. Gli altri aiutano soltanto e si può vivere ciechi e sordi, ma non senza l'attività funzionale degli organi del gusto.
Come è dunque che nella scala dei sensi i due più necessari alla vita ed alla sua trasmissione sono reputati più vili? Perché quel che sodisfa gli altri sensi, pittura, musica, ecc., si dice arte, si ritiene cosa nobile, ed ignobile invece quel che soddisfa il gusto? Perché chi gode vedendo un bel quadro o sentendo una bella sinfonia è reputato superiore a chi gode mangiando un'eccellente vivanda? Ci sono dunque tali ineguaglianze anche tra i sensi che chi lavora ha una camicia e chi non lavora ne ha due?»

Inglese L’Emilia Romagna

Few people anywhere take as much pleasure at table as the Emiliani and Romagnoli do. The romagnoli don’t like to sit around on the ground for a pic nic. They prefer a long table with forks and knives and spoons and dishes, even if they have to use paper napkins and table cloths. They called it a magneda i.e. huge meal, and they love to sit at the table to relax and chat. Emilia Romagna is famous for its salumi usually called salamis, salted meats or cold cuts in English because there is no single word that translates the incredible variety of meats of this type.
It is also well known for Parmesan cheese, now famous throughout the world: once you taste it where it is made, you can more fully understand why connoisseurs consider it one of the world’s finest cheeses.
Every province has its own pasta, salumi, fish, meats, dessert and cake specialities that really must be tasted: in Bologna the cuisine lover will find handmade tortellini and tagliatelle, along with the city’s glory: meat ragù, Parma is the home to the fragrant, sweet prosciutto, sometimes called Parma ham in English, but it is also the area where culatello ham is made. Culatello is the only type of ham they have not been able to produce industrially: the pear shaped culatello is made by just a few families who hand down the secret of its aroma from generation to genetation. At ferrara you will find specdialities like pasticcio di maccheroni or cappellacci di zucca (sweet pumpkin and parmesan cheesefilled tortelloni), not to forget the salama da sugo, the gastronomic symbol of ferrara. They are salamis that weigh 500 g. and are spicy and flavourful. Their main characteristic is they get better on ageing. They must be served very hot.
A few decades ago, when the rest of Italy started to industrialise, the Emilia Romagnans ignored the propaganda and invested everything they had in their land; the spin-off from agriculture has been food processing industries, including Parmesan cheese, hams and above all, wine, with output long ago passing the billion-litres-a-year mark. For this reason the wine connoisseurs look a triffle askance at Emilia Romagna: it is not that good wine is not produced here, it is mostly that other places produce better wines. Winewise, anyhow, Emilia Romagna does produce some famous offerings, for example the ones mentioned below.

Some of best-known Emilia Romagna Wines
Emilia Romagna is particularly well known for two wines, the sparkling dry red or slightly sweeter rosè Lambrusco di Sorbara with an alcoholic content of some 11%: slightly below the average for red wines. This Lambrusco is best served at beetwen 12 and 14°C. The region’s other major wine is Albana di Romagna, once again in two versions: the dry, white with its 12% alcohol content and the slightly sweeter and stronger Passito with a 12,5% alcohol content. Natural methods may be used to produce a sparkling variety of the wine .


Da Capricci del destino - Il pranzo di Babette

«Pellegrino Artusi dice che la cucina è un’arte, e il cuoco pertanto è un artista. La stessa convinzione viene espressa nel racconto Il pranzo di Babette di Karen Blixen, l’autrice del best-seller La mia Africa.
Nel paesino di Berlevaag, in un piccolo fiordo della Norvegia, vivono due sorelle, Martina e Filippa. Da dodici anni, al loro servizio c'è Babette, una misteriosa francese scampata alla sanguinosa rivoluzione parigina del 1871, che prepara semplici pietanze per le due sorelle e per i poveri che esse soccorrono.
Babette ha vinto diecimila franchi ad una lotteria, e chiede di poter cucinare un vero pranzo francese in occasione della celebrazione del centenario del fondatore di quella piccola comunità, il padre di Martina e Filippa. Queste, sebbene titubanti, acconsentono. Babette riuscirà a trasformare quel pranzo in un’esperienza magica, in un’avventura amorosa. Chi è veramente Babette? È il famoso chef del Café Anglais, di Parigi. Quella donna straordinaria, così famosa.
Joanne Harris, Chocolat

Chocolat è un fortunato romanzo di Joanne Harris, un'insegnante dello Yorkshire, da cui è stato tratto il celebre film. È martedì grasso quando in un piccolo villaggio francese arrivano una madre con la sua giovane figlia. La donna è assai simpatica e originale, un’artista del cioccolato, che fa rifiorire la Celeste Praline, la sua pasticceria. Ma i pregiudizi e l’ostilità della gente mettono in serio pericolo la sua creatività. La sua tenacia riuscirà tuttavia ad aver ragione del più accanito dei suoi avversari, il giovane curato Francis Reynaud, che alla fine dovrà cedere, senza ritegno alla seduzione di tutte quelle magie dolciarie, come ascolteremo dalle ultime pagine del libro. La gente di quel tranquillo paese è ora più libertà e felice. Chocolat è un romanzo pieno di vita, frizzante e divertente, ricco di personaggi indimenticabili e ricette paradisiache. «Un libro che odora di dolci e di zucchero, dove il piacere del cibo irrompe con forza».

Le cinque e trenta.
Con grande cautela sposto di lato la pellicola di carta che copre la vetrina. Viene via con un piccolo rumore di strappo, e la poso lì a fianco, sforzandomi di captare ogni minimo cenno di movimento al piano superiore. Non ce n'è nessuno. La mia pila illumina la mercé esposta e per un momento quasi dimentico perché sono qui. È una meraviglia di prelibatezze, gelatine di frutta e fiori di marzapane e montagne di cioccolatini assortiti di tutte le forme e colori, e conigli, anatroccoli, chiocce, agnelli, mi fissano con occhi di cioccolato semiseri come gli eserciti di terracotta dell'antica Cina, e sopra a tutto una statua di donna, le aggraziate braccia marroni che reggono un fascio di grano di cioccolato, i capelli ondulati. Il particolare è reso in modo leggiadro, i capelli aggiunti con una cioccolata di qualità più scura, gli occhi passati con il bianco. L'odore di cioccolato è travolgente, con il suo ricco aroma polposo che scende giù per la gola in una squisita scia di dolcezza. La donna dal fascio di grano sorride impercettibilmente, come se stesse contemplando i misteri.
Assaggiami. Provami. Gustami.
La sua canzone è più forte che mai, qui nell'autentico nido della tentazione. Potrei allungare la mano in qualsiasi direzione e cogliere uno di quei frutti proibiti, assaggiare la sua polpa segreta. Il pensiero mi trafigge in mille punti.
Assaggiami. Provami. Gustami.
Nessuno lo verrebbe a sapere.
Assaggiami, Provami. Gusta... Perché no?
Le cinque e quaranta.
Prenderò la prima cosa che mi capita tra le dita. Non devo lasciarmi andare in questa distrazione. Un solo cioccolatino... non un furto, per la precisione, ma un salvataggio: sarà il solo di tutti i suoi fratelli a sopravvivere alla rovina. Ma la mia mano esita suo malgrado, una libellula che vola sopra un grappolo di bocconcini squisiti. Un vassoio di plexiglas con un coperchio li protegge, il nome di ogni pezzo è scritto elegantemente in corsivo sul coperchio. I nomi sono incantevoli. Croccantini all'arancia amara. Rotolo di marzapane all'albicocca. Cerisene russe. Tartufo bianco al rum. Manon blanc. Capezzoli di Venere. Mi sento avvampare sotto la maschera. Come si fa a ordinare qualcosa con nomi come quelli? Eppure sembrano meravigliosi, rotondamente bianchi sotto la luce della pila, punteggiati di cioccolata più scura. Ne prendo uno dalla cima del vassoio. Lo tengo sotto il naso, odora di panna e vaniglia. Nessuno lo saprà. Mi rendo conto di non aver mangiato cioccolato da quando ero un ragazzo, sono passati più anni di quanti possa ricordare, e anche allora era una qualità a buon mercato di chocolal a croquer, quindici per cento di cacao solido - venti per quello scuro - con un retrogusto colloso di grasso e zucchero. Una volta o due ho comprato del Suchard al supermarket, ma poiché costava cinque volte il prezzo dell'altro era un lusso che potevo permettermi di rado. Questo è del tutto diverso, la scarsa resistenza del guscio di cioccolato quando incontra le labbra, il morbido tartufo all'interno... C'è un retrogusto come nel bouquet di un vino pregiato, una punta di amaro, un'intensità come quella del caffè macinato, il calore da vita al gusto che mi riempie le narici, un sapore assatanato che mi fa gemere.

Le cinque e quarantacinque.
Dopo quello ne provo un altro, dicendomi che non avrà importanza. Di nuovo indugio sui nomi. Crème de cassis. Ripieno alle noci. Scelgo una pepita scura da un vassoio contrassegnato Viaggio di Pasqua. Zenzero cristallizzato in un involucro duro di zucchero, che libera uno sbocco di liquore che sembra un concentrato di spezie, un respiro di aria aromatizzata in cui il sandalo, la cannella e il lime si contendono l'attenzione con il cedro e il pepe della Giamaica... Ne prendo un altro, da un vassoio marcato Pesca al miele millefiori. Una fettina di pesca immersa nel miele e nell'acquavite, una scheggia di pesca cristallizzata sul coperchio di cioccolato. Guardo l'orologio. C'è ancora tempo.
So che dovrei cominciare sul serio la mia azione virtuosa. Le merci esposte, anche se è sbalorditivo, non sono sufficienti per soddisfare le centinaia di ordini che ha ricevuto. Ci dev’essere un altro posto dove lei tiene le scatole regalo, le scorte, il grosso del suo lavoro. Le cose qui sono solo in mostra. Afferro una Amandine e me la ficco in bocca per aiutare il pensiero. Poi un fondente al caramello. Poi un Manon blanc, soffice di panna fresca e mandorla. Così poco tempo, e restano ancora così tanti bocconi da assaggiare... Potrei fare il lavoro in cinque minuti, forse meno. Purché sappia dove guardare. Prenderò un altro cioccolatino, come portafortuna, prima di andare a cercare. Solo un altro.
Le cinque e cinquantacinque.
E come uno dei miei sogni. Mi rotolo nel cioccolato. Immagino me stesso in un campo di cioccolatini, su una spiaggia di cioccolatini, mentre mi crogiolo-grufolo-ingozzo. Non ho tempo per leggere le etichette, mi infilo dei cioccolatini in bocca a caso. Il porco perde la sua astuzia di fronte a tanto piacere, ritorna a essere di nuovo un porco, e anche se qualcosa in fondo ai miei pensieri urli di smetterla, non riesco a farlo. Una volta cominciato, non può finire. Non ha niente a che vedere con la fame, li spingo giù, la bocca zeppa, le mani piene. Per un terribile istante mi immagino Armande che ritorna per perseguitarmi, per maledirmi, forse con il suo stesso supplizio, la maledizione di morire per ingordigia. Mi accorgo di sentire me stesso fare dei rumori mentre mangio, gemiti e lamenti di estasi e disperazione, come se il porco dentro di me avesse finalmente trovato una voce.

Il consumo di cioccolato è espressamente vietato per i soggetti diabetici. Il diabete non è l’unica patologia riscontrata a livello alimentare,diverse è possibile individuarne.

Alimentazione: Patologie legate all’alimentazione

LA DIETOTERAPIA è di competenza medico-specialistica e tratta dei problemi concernenti la nutrizione applicata e clinica, legati alla cura delle più importanti patologie legate all’alimentazione.

OBESITA’

L’obesità è una condizione patologica caratterizzata da un enorme accumulo di grasso nell’organismo. Il soggetto obeso viene definito tale quando supera del 20% il proprio peso ideale.
Le cause dell’obesità sono diverse, e nascono dalla combinazione di numerosi elementi fra i quali la predisposizione genetica, fattori di tipo psicologico, disturbi metabolici, situazioni ambientali. Nei paesi ricchi il sovrappeso e l’obesità si devono collegare ad una maggiore disponibilità di alimenti raffinat, ad una eccessiva introduzione calorica e ad uno stile di vita sempre più sedentario. Molto diffuse sono le obesità derivate da anomalie nel comportamento alimentare, che possono essere determinate sia da disturbi psicologici, sia da condizioni socio-economiche e familiari.
I sintomi che l’obeso riscontra più frequentemente sono: diminuita forza fisica, disturbi cardiovascolari, predisposizione all’ipertensione arteriosa, dolori articolari, artrosi, diabete mellito, gotta, arteriosclerosi, trombo embolie, scompenso cardiaco e predisposizione verso alcune malattie tumorali.

REGOLE GENERALI
-Non scendere al di sotto delle 1200 kcal/giornaliere e considerare che è bene non perdere più di 1 kg di peso alla settimana
-ridurre la quota di lipidi e zuccheri semplici
-aumentare il consumo di fibra e privilegiare cibi a basso valore calorico
-suddividere la razione alimentare in tre pasti principali e non mangiare fuori pasto
-non bere alcolici o limitarli fortemente

ANORESSIA E BULIMIA
L’anoressia indica uno stato di perdita o diminuzione dell’appetito. È una sindrome psico-patologica caratterizzata dal continuo rifiuto di alimentarsi. Compare in genere nel sesso femminile tra i 14 e i 25 anni. Il rifiuto del cibo si può manifestare dopo un intenso stess psicologico (divorzio dei genitori, abbandono del fidanzato, morte di un amico), ma anche senza una causa apparente.
La bulimia (eccessiva alimentazione) viene spesso alternata al digiuno, che però viene vissuta in maniera ansiosa, tanto che il soggetto tende a rigettare il cibo procurandosi il vomito. La bulimia è un aumento anormale della sensazione di fame, che porta alla vorace introduzione di cibo, seguita a vlte da depressione psichica e da senso di colpa.
La cura dell’anoressia e bulimia è assai complessa e richiede lunghi periodi di psicoterapia accompagnata da un cambiamento dell’ambiente famigliare.

ATEROSCLEROSI
L’aterosclerosi è una malattia degenerativa che colpisce i vasi sanguigni ed è caratterizzata dalla deposizione di sostanze lipidiche nella parete interna di vasi e arterie, con conseguente ispessimento e perdita di elasticità. Tale fenomeno è dovuto alla formazione delle placche di ateroma costituite da colesterolo e trigliceridi che restringono il calibro del vaso.
Le cause di questa malattie sono molteplici e dipendono da: predisposizione ereditaria, stress emotivi, scarso esercizio fisico, fumo di sigaretta, bevande alcoliche, dieta ricca di grassi animali, obesità, ma avviene anche con l’invecchiamento.
Il colesterolo fattore di rischio per l’aterosclerosi è quello veicolato dalle LDL (colesterolo cattivo) e si deposita sulle pareti interne delle arterie, mentre il colesterolo veicolato dalle HDL (colesterolo buono) tende a rimuovere tali depositi.
Per prevenire l’aterosclerosi è opportuno ridurre la quantità di grassi di origine animale e preferire quelli di origine vegetale.



IPERTENSIONE
Con il termine ipertensione si intende l’aumento della pressione sanguigna nelle arterie oltre ai valori medi normali. La pressione arteriosa è quindi prodotta dal cuore e varia da persona a persona in funzione dell’età, dello stato emotivo e dell’attività fisica. Nella maggior parte dei casi non è possibile riscontrare una causa vera e propria, per questo viene anche chiamata ipertensione essenziale. È presente comunque nelle persone ipertese una serie di anomalie quali: il fattore genetico,il sovrappeso, abuso di alcol, lo stess. Una delle cause più naturali è l’invecchiamento. Può verificarsi un’ ipertensione secondaria dovuta a un malfunzionamento dei reni (che hanno la funzione di eliminare i liquidi) e una anomala produzione degli ormoni della ghiandola surrenale. L’ipertensione viene anche chiamata killer silenzioso perché è asintomatica, quindi non compaiono i sintomi classici che sono cefalee, mal di testa, ronzii alle orecchie, sensazioni di vertigini, epistassi (sangue da naso)
L’ipertensione si può prevenire: riducendo il consumo di sale, incrementando l’apporto di potassio, controllando l’uso di zuccheri, evitando alcolici

DIABETE
Il diabete è una malattia del metabolismo glucidico e viene normalmente distinto in:
1. Diabete mellito insulino-dipendente (giovanile)
Questa forma predomina nei bambini, negli adolescenti e nei giovani ed è caratterizzata dalla distruzione delle cellule beta del pancreas, responsabili della secrezione di insulina, un ormone necessario perché i tessuti possano utilizzare il glucosio del sangue.
2. Diabete mellito non insulino-dipendente
È la forma di diabete più diffusa in tutti i paesi ed è correlata all’età, con massima incidenza tra i 60-80 anni, inoltre non risulta associata ad alcuna anomalia al pancreas.
Sia nel diabete giovanile che in quello senile, le cellule dell’organismo non sono capaci di utilizzare regolarmente il glucosio. Questa mancanza di utilizzazione del glucosio cellulare provoca il suo accumulo del sangue. Se l’iperglicemia raggiunge livelli elevati, il glucosio viene eliminato con le urine.
Il FRUTTOSIO può essere utilizzato perché
-possiede un potere calorico molto alto
-ha un indice glicemico basso quindi diventa glucosio in tempi più lunghi

Sotto il sole-giaguaro: Il gusto
Sapore sapere

«L’ultimo racconto del libro di Italo Calvino da cui abbiamo preso spunto per fare questo viaggio attraverso i sensi è dedicato al gusto, si intitolava Sapore sapere, con l’intento proprio di associare il due termini, che derivano dalla stessa radice, «assaporare, gustare». Ma come ci si arriva al sole-giaguaro? Calvino cambia il titolo dell’ultimo racconto «Sapore sapere» con il più misterioso: «Sotto il sole giaguaro», che diventerà anche il titolo del libro. Eccone un frammento. Il protagonista si trova in Messico, in compagnia di Olivia, in viaggio nei territori dei Maya. Dopo essersi inerpicato, da solo al Tempio del Sole, fino al bassorilievo del Sole-giaguaro, sta scendendo per la ripida scalinata del Tempio delle Iscrizioni, quando fu preso da una specie di allucinazione o di vertigine.
(«Discesi, risalii alla luce del sole-giaguaro, nel mare di linfa verde delle foglie. Il mondo vorticò, precipitavo sgozzato dal coltello del re-sacerdote giù dagli alti gradini sulla selva di turisti con le cineprese e gli usurpati sombreros a larghe tese, l’energia solare scorreva per reti fittissime di sangue e clorofilla, io vivevo e morivo in tutte le fibre di ciò che viene masticato e digerito e in tutte le fibre che s’appropriano del sole mangiando e digerendo. Sotto la pergola di paglia d’un ristorante in riva a un fiume, dove Olivia m’aveva atteso, i nostri denti presero a muoversi lentamente con pari ritmo e i nostri sguardi si fissarono l’uno nell’altro con un’intensità di serpenti. Serpenti immedesimati nello spasimo d’inghiottirci a vicenda, coscienti d’essere a nostra volta inghiottiti dal serpente che tutti ci digerisce e assimila incessantemente nel processo d’ingestione e digestione del cannibalismo universale che impronta di sé ogni rapporto amoroso e annulla i confini tra i nostri corpi e i cibi che stiamo consumando...

4. Il tatto

Tatto – contatto –


«Primo senso a formarsi nel feto, il tatto comprende numerose sensazioni che sono raccolte dalla nostra pelle attraverso migliaia di recettori specifici. Solo nella mano ne abbiamo circa 20.000. Grazie a loro, riconosciamo una carezza, un pizzicotto, una sensazione tiepida e una gelida, una spina nel piede o il dolore. Tutto passa dalla pelle, attraverso un immenso vestito che ci fa sentire vivi e incontrare il mondo»
L’educazione del senso del tatto

«Nella ricerca del senso del tatto Rudolf Steiner, scrittore, pedagogista filosofo, fondatore della antroposofia e di una scuola pedagogica, afferma sui cinque sensi:
«No per me i sensi sono 12, suddivisi in 3 categorie. I quattro sensi inferiori, ovvero i sensi legati alla corporeità che sono: tatto, vita, movimento, l’equilibrio; I quattro sensi intermedi, ovvero i sensi che governano gli aspetti legati all’anima: olfatto, gusto, vista, calore; I quattro sensi superiori, detti anche sensi sociali, rivolti alla connessione dell’uomo alla sfera spirituale: udito, parola, pensiero, senso dell’io.
Il senso del tatto è pienamente formato a sette settimane di gestazione, quando il feto è lungo due centimetri. Attraverso il tatto sperimentiamo la differenza tra la distanza e la vicinanza. Un bambino che ha ricevuto una sana educazione del senso del tatto, che è stato curato, pulito, coccolato, ha potuto godere di un periodo prolungato accanto alla madre e per questo svilupperà una grande sicurezza di sé».

Attraverso il tatto abbiamo la possibilità di svolgere determinate attività sportive che richiedono il più delle volte sforzi eccessivi per tempi medio lunghi. Questo dipende però dalla tipologia di attività sportiva che si svolge. Chi svolge attività sportiva ha bisogno di introdurre all’interno del proprio organismo quantità maggiori di cibo e liquidi.



Alimentazione nello sport

L’ Individuo che pratica attività sportiva va considerato semplicemente come un soggetto sano caratterizzato da necessità energetiche superiori a quelle normali.
L’ atleta deve ricavare tutta l’energia che gli serve dai normali alimenti, scegliendoli, consumandoli e alternandoli secondo le stesse regole che valgono per tutti gli individui sani.
La sola variante è costituita dal fatto che i consumi degli alimenti saranno proporzionalmente e misuratamente aumentati, in relazione alle maggiori necessità energetiche, determinate dal tipo di attività fisica svolta.
In generale, le attività fisiche si possono distinguere in:
anaerobiche: vale a dire effettuate in carenza di ossigeno e svolte per brevissimi periodi di tempo come, per esempio, corse sui 100 – 200 m, lancio del peso, sollevamento pesi, lancio del disco;
aerobiche: caratterizzate da più lunga durata e resistenza nello sforzo muscolare come, per esmpio, sci di fondo, nuoto, ciclismo su strada, canotaggio, maratona, escursionismo alpino.
Spesso, molti esercizi atletici comportano alternativamente fasi di attività anaerobica e fasi di attività aerobica, dipendentemente dall’impiego muscolare richiesto.
In ogni caso, la dieta dell’atleta andrà personalizzata sia in relazione al maggior fabbisogno energetico, sia sulla base dei diversi impegni di gara. In generale, il dispendio energetico può arrivare complessivamente a 300 – 4500 kcal quotidiane, a seconda dell’ intensità e della durata del lavoro svolto, del tipo stesso di lavoro, delle condizioni ambientali.
La dieta potrà essere elaborata considerando la seguente ripartizione di nutrienti:
• proteine 15%
• lipidi 25-30%
• glucidi 55-60%
acqua 1,5-2,5 l acqua assunti tra i pasti
Si potrà quindi diversificare l’ alimentazione considerando il periodo di allenamento, di gara, di recupero.
Durante l’allenamento, le proteine svolgono un ruolo importante per il trofismo delle aumentate masse muscolari e si raccomandano mediamente i valori di 1,5-1,8 g/kg di peso corporeo. È comunque consigliato un esagerato apporto proteico per i danni renali ed epatici che ne possono derivare. Il rapporto proteine animali/proteine vegetali che viene consigliato dovrà essere maggiore o uguale a 1.
La quota lipidica non deve superare il 30 % delle calorie totali, ed il rapporto ottimale lipidi vegetali/ lipidi animali dovrà essere uguale o maggiore di 2. La ripartizione degli acidi grassi è consigliata nelle seguenti proporzioni: 30% saturi, 35% monoinsaturi e 35% polinsaturi.
I carboidrati sono particolarmente importanti nella dieta dello sportivo e, costituiscono la quota percentuale restante alimentare, pari a circa il 55-60% delle calorie totali. Di questa quota, circa l’80% sarà costituito da amido, mentre il restante 20% sarà costituito da glucidi semplici. Mediante una dieta adeguata e con metodiche particolari, è possibile aumentare nell’organismo le riserve di glicogeno epatico e muscolare: tale meccanismo è noto come “supercompensazione di glicogeno”. Il fabbisogno idrico è molto importante e mediamente viene valutato in 40-50 ml/kg di peso corporeo, oppure in 1 ml di acqua per caloria assunta.
Con la sudorazione si perdono anche molti Sali minerali che devono essere opportunamente reintegrati. Anche il fabbisogno di vitamine sarà generalmente più elevato, in relazione alle maggiori esigenze di tipo metabolico.
La dieta nella fase di competizione o di gara, non sarà particolarmente ricca o abbondante, ma si darà maggiore importanza all’ apporto glucidico (inteso come amidi) a scapito di quello proteico e lipidico. L’ atleta dovrà mangiare 3 o 4 ore prima dell’ inizio della gara, evitando di appesantirsi. Consumare molti zuccheri semplici è controproducente per l’iperglicemia che si verifica e la conseguente risposta insulinica e ipoglicemica aggravata dallo sforzo.
Secondo le tipologie di sport praticati, ci sono poi le razioni intracompetitive che permettono di “ricaricare” l’atleta. Le razioni di recupero post-gara dovranno invece essere elaborate pensando0 a ricostruire le riserve energetiche perdute con l’esercizio fisico, senza tuttavia appesantire o affaticare l’organismo con razioni troppo abbondanti.

Gabriele D’Annunzio, Il piacere

Gabriele D’Annunzio nel romanzo Il piacere, esalta nel protagonista Andrea Sperelli, un super uomo poeta, «imbevuto d’arte», che dedica la sua vita alla ricerca dei più raffinati piaceri e tra questi naturalmente quello proveniente dal tatto e dal con-tatto amoroso. In questo brano il tocco delle mani degli amanti, Andrea ed Elena, avviene attraverso la mediazione di raffinati oggetti preziosi che comunicano «un indefinibile diletto».
All’interno del romanzo sono evidenti i caratteri del Decadentismo europeo. In un’atmosfera di passioni edonistiche,si muove il protagonista, Andrea Sperelli, un prototipo di uomo “decadente”, avido di piaceri, convinto di dover fare della sua vita un’opera d’arte. È innamorato di Elena Muti che ha lasciato e invano si stordisce con altri amori. Crede di aver trovato un altro amore in Maria Ferres, ma quando distrattamente la chiama col nome di Elena, ella fugge inorridita. Andrea Sperelli rimane solo davvero, sempre più compreso nella sua inutilità.

D’Annunzio e l’occupazione di Fiume

Gabriele D’Annunzio ha partecipato con la grande veemenza oratoria alla campagna interventista e nel 1915 organizzò un clamoroso volo su Vienna per distribuire migliaia di volantini tricolori sulla città. Celebri sono anche i suoi motti legati alla retorica militarista e fascista come il saluto “eia, eia ala la”.
Durante la crisi del primo dopoguerra, dopo i deludenti risultati dei trattati di pace, Gabriele D’Annunzio conia il mito della “vittoria mutilata”e organizza la famosa marcia su Ronchi per la conquista della città di Fiume, che era stata assegnata dalla Yugoslavia.
In seguito al trattato di Rapallo Giolitti trasforma Fiume in uno stato libero e indipendente, tutelato dalla Società delle Nazioni e costringe Gabriele D’Annunzio a ritirarsi.
Visse gran parte della sua vita in quella prigione dorata, in quella villa-museo chiamata il Vittoriale degli italiani, a Gardone Riviera sul Garda circondato da oggetti preziosi e cimeli di tutta una vita dove morì nel 1938 nel suo studio. Celebrato ma anche temuto dal fascismo, si è sempre dimostrato tenacemente contrario all’alleanza dell’Italia con la Germania. Ha goduto di una fama e di un prestigio europeo: era considerato il più famoso scrittore dell’epoca, conteso in tutta Europa.

- Uno! Due! Tre!
Il colpo di martello diede il possesso dell'elmo fiorentino a Lord Humphrey Heathfield. L'incanto ricominciò di nuovo su piccoli oggetti, che passavano lungo il banco, di mano in mano. Elena li prendeva delicatamente, li osservava e li posava quindi innanzi ad Andrea, senza dir nulla. Erano smalti, avorii, orologi del XVIII secolo, gioielli d'oreficeria milanese del tempo di Ludovico il Moro, libri di preghiere scritti a lettere d'oro su pergamena colorita d'azzurro. Tra le dita ducali quelle preziose materie parevano acquistar pregio. Le piccole mani avevano talvolta un leggero tremito al contatto delle cose più desiderabili. Andrea guardava intensamente; e nella sua imaginazione egli trasmutava in una carezza ciascun moto di quelle mani. «Ma perché Elena posava ogni oggetto sul banco, invece di porgerlo a lui? »
Egli prevenne il gesto di Elena, tendendo la mano. E da allora in poi gli avorii, gli smalti, i gioielli passarono dalle dita dell'amata in quelle dell'amante, comunicando un indefinibile diletto. Pareva ch'entrasse in loro una particella dell'amoroso fascino di quella donna, come entra nel ferro un poco della virtù d'una calamita. Era veramente una sensazione magnetica di diletto, una di quelle sensazioni acute e profonde che si provan quasi soltanto negli inizi di un amore e che non paiono avere né una sede fisica né una sede spirituale, a somiglianza di tutte le altre, ma sì bene una sede in un elemento neutro del nostro essere, in un elemento quasi direi intermedio, di natura ignota, men semplice d'uno spirito, più sottile d'una forma, ove la passione si raccoglie come in un ricettacolo, onde la passione s'irradia come da un focolare.
«E' un piacere non mai provato» pensò Andrea Sperelli anche una volta.
L'invadeva un leggero torpore e a poco a poco lo abbandonava la conscienza del luogo e del tempo.»


Poesia di Pablo Neruda. Le tue mani

La cura del tatto avviene attraverso i baci e le carezze. Neruda (tratta dal libro "Poesie d'amore e di vita")

Quando le tue mani muovono,
amore, verso le mie,
cosa mi portano in volo?
Perché si sono fermate
sulla mia bocca, all'improvviso,
perché le riconosco
come se una volta, prima,
le avessi toccate,
come se prima di esistere
avessero già percorso
la mia fronte, la mia cintura?

La loro morbidezza giungeva
volando sul tempo,
sul mare, sul fumo,
sulla primavera,
e quando tu hai posato
le tue mani sul mio petto,
ho riconosciuto quelle ali
di colomba dorata,
ho riconosciuto quella creta
e quel colore di grano.

Per tutti gli anni della mia vita
ho vagato cercandole.
Ho salito scale,
ho attraversato scogliere,
mi hanno trascinato via treni,
le acque mi hanno riportato,
e nella pelle dell'uva
mi è sembrato di toccarti.
Il legno di colpo
mi ha portato il tuo contatto,
la mandorla mi annunciava
la tua morbidezza segreta,
finché si sono strette
le tue mani sul mio petto
e lì come due ali
hanno concluso il loro viaggio.

3. L'olfatto

L’olfatto: il potere del profumo




Baudelaire - I fiori del male – Correspondances

CHARLES BAUDELAIRE nacque a Parigi nel 1821. Suo padre. Morì quando lui aveva solo sei anni, quando sua madre si risposò con un ufficiale di carriera egli si sentì tradito. Nel 1848 partecipò alla rivoluzione parigina per spirito di contestazione e rivolta. Via via, incalzato dai debiti e dagli usurai, si immerse nella vita squallida e miserevole della metropoli, cercando di evadere dai problemi attraverso i “paradisi artificiali” dell’alcol e della droga. Al tempo stesso, però, avvertiva un fortissimo senso di colpa e il bisogno di riscattarsi, di vivere una vita ordinata e normale, che pensava di trovare tornando da sua madre. Nel 1857 pubblicò I fiori del male, la raccolta di poesie che segna la rottura definitiva con la tradizione e inaugura la lirica della modernità. Quest’opera venne condannata per oscenità e oltraggio alla morale e fu parzialmente censurata. Nel 1862 pubblicò l’altra raccolta di poesie intitolata Spleen di Parigi. Colpito da paralisi, morì nel 1867, assistito dalla madre. Tra le opere più significative ricordiamo ilo racconto Fanfarlo (1847), i saggi I paradisi artificiali (1861) e i poemetti in prosa (1869).
«Baudelaire, poeta, autore di I fiori del male, nella poesia Corrispondenze, il manifesto del simbolismo, crede che la natura non sia altro che una foresta di simboli, dove tutto, immagini, suoni, odori sapori si corrispondano e si compongano insieme in una profonda unità. Soltanto il poeta sa leggere e comprendere l’universale geroglifico della natura.




La Nature est un temple où de vivants piliers
Laissent parfois sortir de confuses paroles;
L'homme y passe à travers des forêts de symboles
Qui l'observent avec des regards familiers.

Comme de longs échos qui de loin se confondent
Dans une ténébreuse et profonde unité,
Vaste comme la nuit et comme la clarté,
Les parfums, les couleurs et les sons se répondent.

II est des parfums frais comme des chairs d'enfants,
Doux comme les hautbois, verts comme les prairies,
— Et d'autres, corrompus, riches et triomphants,

Ayant l'expansion des choses infinies,
Comme l'ambre, le musc, le benjoin et l'encens,
Qui chantent les transports de l'esprit et des sens

É un tempio la Natura ove viventi
Pilastri a volte confuse parole
Mandano fuori; la attraversa l’uomo
Tra foreste di simboli dagli occhi famigliari.

I profumi e i colori e i suoni si rispondono
come echi lunghi che di lontano si confondono
in unità profonda e tenebrosa,
vasta come la notte ed il chiarore.

Esistono profumi freschi come
carni di bimbo, dolci come gli oboi,
e verdi come praterie; e degli altri corrotti, ricchi e trionfanti,

che hanno l’espansione propria alle infinite
cose, come l’incenso, l’ambra, il muschio, il benzoino, e cantano dei sensi e dell’anima i lunghi rapimenti

Analisi del testo

La poesia è incentrata sul tema dell’ analogia (due parole, immagini o fatti, vengono associati tra loro, al di fuori di ogni nesso logico o sintattico) e dei significati nascosti delle cose. La natura è vista come un luogo sacro e misterioso che rileva messaggi che risultano poco chiari all’uomo. Attraverso il linguaggio poetico visionario e potente, e soprattutto grazie alle metafore alle sinestesie, il poeta può oltrepassare i limiti della realtà, stabilire corrispondenze tra elementi diversi e ristabilire l’unità dell’universo che ora appare frammentato e spezzato. Perciò la poesia diventa una forma di conoscenza alternativa rispetto alla ragione, capace di esplorare la realtà più in profondità e di evadere dai limiti che la fiducia eccessiva nella ragione pone alla mente umana.









Baustelle
Baudelaire
2008



Satana è all’inferno per te.
Ed è più moderno di te
Avremo divani fondi come tombe
Stando a quanto dice Baudelaire
Cristo muore in croce per me
Pietro brucia in croce per te
Santa è la bellezza
Tanta è la paura
Fai come faceva Baudelaire
Pasolini è morto per te
Morto a bastonate per te
Nello stesso istante
In qualche altra spiaggia
Si è fatto l’amore
Uniti contro il mondo
E’ necessario credere
Bisogna scrivere
Verso l’ignoto tendere
Ricordati Baudelaire
Caravaggio è morto per te
Luigi Tenco è morto per te
Nei fiori dei campi
Vive Piero Ciampi
Bisogna studiare Baudelaire
Saffo s’è ammazzata per noi
Socrate suicida per noi
Vivere per sempre
Ci vuole coraggio
Datti al giardinaggio dei fiori del male
E’ necessario vivere
Bisogna scrivere
All’infinito tendere
Ricordati Baudelaire. Baudelaire. Yeah.


Oscar Wilde Il ritratto di Dorian Gray


OSCAR WILDE (1854-1900) nacque e crebbe in un ambiente colto e stravagante. Passò quindi a studiare a Oxford, dove il suo ingegno e il suo anticonformismo lo imposero all’attenzione dei circoli studenteschi e dei salotti mondani. Dopo vari soggiorni a Parigi e a Londra e viaggi in Italia, Grecia e Nord Africa, nel 1882 Wilde si recò negli Stati Uniti dove tenne un ciclo di conferenze sulle teorie dell’ Estetismo. Si comprendono allora gli sforzi compiuti dallo scrittore per identificare la sua arte con la sua vita e il suo comportamento eccentrico e sregolato, alla ricerca di sensazioni sempre nuove. Nel 1884 sposò Constance Lloyd, da cui ebbe due figli, ma la forte componente omosessuale della sua personalità si manifestò poco dopo il matrimonio, tenne per lungo tempo una vita parallela fatta di incontri e amori con uomini. In Inghilterra l’ omosessualità era considerata reato per questo fu condannato per due anni ai lavori forzati. Quando nel 1897 uscì dal carcere si rifugiò in Francia e visse inj miseria fino alla morte che lo colse nel 1900. Fra le opere più significative ricordiamo: Poesie (1881), Racconti(1888), Il ritratto di Dorian Gray (1891), La donna senza importanza (1893), Un marito ideale (1895), L’importanza di chiamarsi Ernesto (1895), Salomè (1891), De Profundis (1897), La ballata del carcere di Reading (1898)

Dorian Gray, l’esteta, colui che voleva fare della propria vita «un’opera d’arte», che aveva venduto l’anima al diavolo per conservare in eterno la propria bellezza, è il protagonista del noto romanzo di Oscar Wilde. Dorian è convinto che attraverso i sensi e la pratica dei piaceri si possa raggiungere una specie di beatitudine. L’anima non è la sola fonte di conoscenza e di salvezza, in contrapposizione al corpo. C’è secondo lui una specie di via mediana fra corpo e anima che comprende anche i sensi, una «mistica» e una religiosità dei sensi. Studiò per questo i profumi e ne scoprì l’influenza negli stati d’animo degli uomini.
«Egli sapeva che i sensi, non meno dell'anima, possono svelare i loro misteri. E allora volle studiare i profumi, ed i segreti della loro fattura, distillando olii odorosi e bruciando profumate resine orientali. Si accorse che ad ogni stato d'animo corrisponde una maniera d'essere nel mondo dei sensi, e cercò di scoprire le loro vere relazioni, domandandosi perché l'incenso rende mistici, e l'ambra eccita le passioni, e le violette ridestano memorie di defunti amori, e il muschio turba il cervello, e il champak (incenso) colora l'immaginazione. S'indugiava a creare una vera e propria psicologia dei profumi, e a calcolare le diverse influenze delle radici soavemente odoranti, e dei fiori carichi di polline, e dei balsami aromatici e dei legni cupi e fragranti: il nardo che fa languire, l'hovenia (albero dell’uva passa) che rende pazzi e l'aloe che scaccia la malinconia»

Profumo: storia di un assassino

- Nel 1738, a Parigi, una pescivendola incinta, ragazza madre, che lavorava nella parte più nauseabonda della città, sente i morsi delle doglie: si sdraia sotto il bancone e si sgrava tra i rifiuti del mercato del pesce. Nasce un bambino, il quinto, della serie. Pensava che, visti i precedenti, fosse nato morto, ma non è così: dopo qualche ora si sente un vagito. È quello di Jean-Baptiste Grenouille. La madre, accusata di infanticidio, viene impiccata. Il bambino, rimasto solo, è accolto in un miserabile orfanotrofio. Il piccolo possiede però una dote straordinaria: un naso eccezionale. Sa riconoscere tutti gli odori, profumi, essenze, anche delle cose come il vetro o la pietra bagnata. Vive come uno schiavo. Venduto e comprato passa da un padrone all’altro, come una cosa. Un giorno il suo padrone, conciatore e commerciante di pelli, lo porta a Parigi. Attratto dalla piste olfattive, va dove lo porta il naso. Una sera riconosce l’«essenza» della sua vita, nel profumo di una giovane raccoglitrice di prugne. L’insegue, si avvicina furtivamente, l’annusa. Teme di essere scoperto. La ragazza, sorpresa, grida. Jean-Baptiste le mette una mano sulla bocca e inaspettatamente, qualche istante dopo, muore soffocata.
Durante una consegna di pelli nella profumeria di un italiano, un certo Baldini, ormai in declino, comincia la sua carriera di profumiere, imitando il vendutissimo profumo Amore e Psiche, che il vecchio non riusciva più a riprodurre. Jean-Baptiste gli propone di comporgli davanti ai suoi occhi un profumo ancora migliore» L’ossessione del ragazzo, però, rimane quella di riuscire a distillare e conservare «l’essenza della donna, che non è altro che «l’essenza dell’amore». Per ottenerla però dovrà uccidere.


Voglio il tuo profumo
Gianna Nannini
(Italy) – 1986



Nasce l'alba su di me
mi lascia andare al tuo respiro
e mi accompagno con i ritmi tuoi
ti sento in giro ma dove sei
con tutte quelle essenze che ti dai
non so chi sei non sudi mai sei sempre
più lontano
voglio il tuo profumo
voglio il tuo profumo
voglio il tuo profumo
dammi tutto il tuo sapore
no ti prega no non ti asciugare
se nella notte hai ancora un brivido
[animale]